Login Area Utente

Se non ricordi la password » Recupera password
(inserisci prima la tua email nel login soprastante)

loading... Il Creasiti - il CMS low-cost per il tuo sito internet
 

Il Kayak da mare (Sea kayak) e la sua cultura... a Torino

CORSI feedback » Conduzione pratica: consigli

Conduzione pratica: consigli Il Kayak da mare Sport acquatici promozione attività sportive corsi canoa kayak corsi canoa Torino,  Canoa, corsi kayak, attività sport acquatici, canoa canadese, Kayak da mare,  kayaking, sea kayak, pagaiare, roll, eskimo, paddling, guardia costiera, BCU, FICKT, FICT Torino Torino Piemonte

Conduzione pratica: consigli

 

 
Se si è scelto di utilizzare la pagaia, quindi il Kayak da mare,  per andare per mare

 

 

“E utile sapere che…”:

 


(I consigli che seguono sono estrapolati dal volume: A Scuola di Kayak, a cura di Arnaldo Bonazzi, Cartografia Rosato, Lecce ottobre 2001, si ringrazia l’Autore per la gentile autorizzazione.)


Non è motivo di disonore o di incapacità ma di maturità sportiva,se rifiutate l’uscita in amare ove la vostra personale valutazione delle condizioni meteo effettuata da terra, vi “mantiene” in stato di apprensione. 


a) Se arriva un’onda frangente davanti in cui state per infilarvi, farsi superare dall’acqua badando di tenere ben stretta ed alta sopra la testa la pagaia.


b) Navigando con onde di lato e a zig zag (cioè obliquamente) è bene cambiare la direzione preferibilmente nel momento in cui si ha l’onda sotto la canoa.


c) Nel caso occorre rimanere fermi in mare per una qualsiasi ragione, la posizione da assumere rispetto all’onda è da mettere in relazione con l’entità del vento e della massa d’acqua che forma l’onda.
Si darà il fianco della canoa all’onda, se il movimento della massa d’acqua non è influenzato dalla velocità del vento e quindi l’onda non ricade su se stessa frangendosi. In siffatte condizioni la canoa si solleva e si abbassa nel moto ondoso in tutta sicurezza.
Negli altri casi occorre volgere sempre la prua all’onda.


d) La prua all’onda, la direzione di marcia un po’ obliqua, la massima concentrazione, la pagaiata lentissima, la testa abbassata, rappresentano le norme di maggior sicurezza in condizioni di mare e vento alquanto avversi.


e) Se si avvicinano motoscafi, canotti a motore, barche e barconi da pesca, volgere sempre la prua alle onde che si formano dalla scia e non sottovalutare mai l’entità della massa d’acqua che arriva.


f) Occorre fare molta attenzione alla risacca che si forma in prossimità di scogliere, muraglioni ed altro. Evitare di entrarci dentro allontanandovi in misura sufficiente.


g) Se attraverso una corda non si tiene legata la pagaia alla canoa, legatela al polso.


h) Prima di iniziare la navigazione è consigliabile un periodo di riscaldamento a terra con esercizi di stretching.


i) E’ utile e divertente eseguire in acqua come programma di riscaldamento i movimenti fondamentali di tecnica (es. test controllo assetto, pagaiare all’indietro, spostare di lato la canoa, appoggi ecc. ecc.), nonché un esercizio di “sensibilizzazione delle ginocchia”, da eseguire nel seguente modo: fate avvicinare la canoa di un compagno ed aggrappatevi bene con due mani alla punta anteriore; sbilanciatevi portando il busto fuori dall’asse fino a toccare l’acqua. A questo punto, dopo un “attimo” di concentrazione, raddrizzatevi con il colpo in su del ginocchio (azionando anche il fianco). Ripetete l’esercizio anche dall’altro lato.

j) Durante la navigazione è bene fissare qualcosa in lontananza perché si procederà costantemente in quella direzione. Se invece ci si distrae, fissando altro, si cambierà subito la direzione.


k) E’ bene non guardare la pala che si immerge ma immaginare la posizione procedendo eventualmente alla correzione della sua angolatura in acqua.


l) Mai a piedi nudi in canoa. (O stivali da giardiniere n.d.r)


m) Se lanciate dritta la canoa e sollevate la pagaia dall’acqua, sbilanciandovi moderatamente a destra ruoterete a sinistra, se vi sbilanciate a sinistra ruoterete a destra.


n) Il pollice e l’indice della mano, formando un incavo, stringeranno in esso il manico della pagaia dando così presa corretta e spinta maggiore. Il medio, l’anulare e il mignolo contribuiranno anch’essi alla presa ma in maniera meno completa poiché non si chiuderanno completamente ad anello ma si poggeranno sul manico fornendo per effetto della loro posizione ed all’atto della trazione, una spinta di potenza ridotta.


A.Bonazzi è nato a Lecce il 18.03.1934.

 


 


» torna all'elenco