Login Area Utente

Se non ricordi la password » Recupera password
(inserisci prima la tua email nel login soprastante)

loading... Il Creasiti - il CMS low-cost per il tuo sito internet
 

Il Kayak da mare (Sea kayak) e la sua cultura... a Torino

CORSI feedback » Sentinelle del Mare

Sentinelle del Mare Il Kayak da mare Sport acquatici promozione attività sportive corsi canoa kayak corsi canoa Torino,  Canoa, corsi kayak, attività sport acquatici, canoa canadese, Kayak da mare,  kayaking, sea kayak, pagaiare, roll, eskimo, paddling, guardia costiera, BCU, FICKT, FICT Torino Torino Piemonte

Sentinelle del Mare

Un progetto innovativo che esalta il volontariato, che può contribuire di fatto a dare sostegno all’attività in mare del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera senza peraltro gravare economicamente su nessuna istituzione.

Il progetto che proponiamo nasce dal nostro gruppo di kayak da mare che ha assunto il nome di Qajait, parola Inuit che viene tradotta come “coloro che guidano il kayak”. Il progetto a Torino è diventata una realtà accolta dal Parco del Po – tratto torinese e dal Corpo della Polizia Municipale - Nucleo progetti operativi del progetto “Terre acque” .

La “desiderata” è che tale collaborazione potrebbe essere accolta dalla Guardia Costiera.

A seguire lascio presentare l’idea al nostro referente Antonino Pusateri.

Presidente ANMI

M.d.L. Roberto Sibille

A.P: In sintesi non si vuole istituire una struttura come la Guardia Costiera ausiliare, ma una relazione “snella” tra appassionati di kayak da mare che oltre che navigare per il piacere di stare sul mare sentono il bisogno di dare contemporaneamente un senso, una mano alla Guardia Costiera per una maggiore presenza sulle acque antistanti le nostre coste: non solo divertirsi, ma rendersi civilmente utili.

• Obiettivo

“Sentinelle del mare” è un titolo che già prefigura il ruolo del soggetto che intende fregiarsi di questo titolo. Una sentinella sorveglia la costa che sta costeggiando.

Nello specifico la nostra “sentinella del mare” è posta non su una garitta fissa, ma su una garitta mobile e allungata: il kayak da mare.

Il kayak da mare nello specifico designa la zona operativa: il mare (o lago), a una distanza massima dalla costa di un miglio nautico, come previsto dalla legislazione vigente.

- Il mezzo

Perché il kayak da mare? A differenza di altri natanti, compreso i gommoni, il kayak ha un pescaggio limitato e una manovrabilità che gli permette di perlustrare specchi d’ acqua interdetti alla navigazione sottocosta come secche, scogli. Permette anche di osservare tratti di costa occultati dalla morfologia del terreno per una osservazione da terra.

Il kayak non inquina, non ha costi di esercizio se non l’ energia muscolare richiesta al pagaiatore. Ha una notevole capacità di navigazione, in sicurezza con mare mosso. Raramente, che io sappia, sono stati necessari dei soccorsi a kayakers nel Mediterraneo. Il kayak da mare favorisce il ritorno in assetto in caso di rovesciamento attraverso la manovra dell ’eskimo che i kayakers, adeguatamente addestrati, compiono in un paio di secondi. E’ garantita l’inaffondabilità anche con gli eventuali gavoni allagati. Tra l’ altro vista la facilità con cui si può scendere in acqua e risalire nel pozzetto, grazie al paddle float, si presta bene all’attività di snorkeling per l’ osservazione subacquea volta ad aspetti biologici, di ricerca e segnalazione siti. Un buon kayaker ha sempre indossato l’ aiuto al galleggiamento, che dovrebbe diventare obbligatorio in mare per via della sicurezza come lo è già per gli acqua scooter.

Dall ’armamento di cui può dotarsi il kayak da mare, in funzione delle necessità dell ’uscita, si evince che ha caratteristiche specifiche e una versatilità d’ impiego superiori a quanto citato nella L. 8 7/07/2003 n. 172 – art.13.

Nello specifico:

• Aiuto al galleggiamento (50 o 70 Newton)

• Paraspruzzi

• Pagaia + pagaia di rispetto

• Tappanaso

• Coltello

• Costume – muta stagna – magliette – pile – scarpe (a secondo stagione)

• Kit pronto soccorso

• Telefono stagno carica batteria

• VHF carica batteria (batterie di ricambio)

• GPS (batterie di ricambio)

• Carta nautica

• Orologio

• Catarifrangenti sulla linea di galleggiamento

• 2 fuochi a mano rossi e boetta fumogena

• Fanali notturni

• Lampada stagna a mano e frontale (tipo speologo)

• Specchio solare

• Cima di traino

• Borraccia acqua – Thermos

• Occhiali scuri

• Proteggi labbra

• Fotocamera

• Binocolo

• Barrette energetiche

• Sacco a pelo con materassino

• Tenda con picchetti e martello per bivacco d’ emergenza per motivi meteo

• Toilette

• Felpa – pantaloni – biancheria intima

• Crema solare

• Cappellino

• Carrellino

• Fornellino – piatti –posate

• Cibo d’ emergenza

- Chi è la “sentinella del mare”?

Un appassionato di kayak da mare, sensibile alla sicurezza delle persone e alla salvaguardia dell ’ambiente nel suo insieme, che desidera collaborare con la Guardia Costiera.

Il candidato kayaker ovviamente sarà in grado, al momento dell ’iscrizione, di offrire delle buone performance di navigazione comprese le tecniche di auto salvataggio e salvataggio assistito, supportate da attestati comprovanti la partecipazione a corsi di addestramento rilasciate da Istruttori nazionali: A.S.D. Sottocosta e F.I.C.K. (Federazione Italiana Canoa kayak) e anglosassoni come la British Canoe Union (BCU).

- Percorso formativo


“Lei non sa chi sono io…” questa frase mette a fuoco il principale problema che una “sentinella del mare” deve affrontare con se stesso in primis. Il grande Totò nel film “Siamo Uomini o caporali” mette a fuoco questa dinamica psicologica. L’ approccio verso terzi: “Buongiorno, sono Pusateri collaboro con la Guardia Costiera, se lo desidera sono qui per aiutarla, ha bisogno di aiuto?”

Dunque escludere candidati con temperamenti arroganti e violenti, occorre avere l’ atteggiamento giusto verso l’ altro. Dimostrare adeguate conoscenze legislative in alcune materia di nautica da diporto già didatticamente pianificate nei manuali per il conseguimento della patente nautica, che possono servire per il ruolo di “sentinelle del mare” (Allegato D)

- Esempi pratica operativa

Generalmente durante la settimana si lavora, per cui le uscite in mare o sui laghi sono concentrate durante i week end, durante tutti i mesi dell ’anno.

Poniamo il caso che sabato si decide di uscire in gita da Varazze (SV) per andare fino a Terrarossa, direzione Genova. Verificate le condizione meteo favorevoli, si comunica all ’Ufficio Locale Marittimo l’ orario di partenza e l’ orario previsto, il numero dei kayakers, come già accade per i diving che eseguono immersioni dopo il crepuscolo, si decide un canale VHF con cui dialogare, o il telefono mobile, si fornisce il Modulo S.A.R. modificato per i kayak ( Allegato A)

In caso di segnalazione ricevuta dalla Capitaneria di porto di Savona o da Varazze, si comunica alla sentinella del mare X di controllare qualcuno in difficoltà per verificare sul posto la situazione, assistiti via radio, la Capitaneria deciderà la migliore azione da intraprendere: fare uscire o meno la motovedetta, attivare l’ elicottero, ecc.

Interventi autonomi:

1) Segnalazione sversamenti liquami non denunciati, o procurati da imbarcazione;

• Segnalazione avvistamento meduse in avvicinamento zona balneazione;

• Segnalazione di inizio incendi.

4) Durante la gita ricreativa si osservano le attività di balneazione, i diportisti, si raccolgono eventuali teli di plastica e simili.

5) Un praticante di wind surf non riesce a tirare su la vela per stanchezza, o per un crampo, stiramento e simili. Lo si può affiancare e farlo poggiare sul kayak aspettando il gommone di servizio, o staccare la vela, assicurandola al Paddle float (galleggiante), e trainarlo sulla tavola in sicurezza;

6) Un nuotatore che raggiunta la boa dei 200 mt dal bagnasciuga si rende conto che ha problemi a tornare a riva, lo si può fare attaccare a prua del kayak, per controllarlo meglio e trasportarlo sulla batimetrica se tranquillo, o lanciargli il paddle float se in panico, e assisterlo a distanza.

7) Un pedalò, et simili, si allontana troppo dalla riva o si appresta a superare una punta dove dietro sappiamo c’è mare o molto vento;

8) Canoa affittata in spiaggia, conducente, non allenato, con crampo impossibilitato a pagaiare, lo si traina grazie alla cima di traino;

9) Segnalazione relitto, o oggetto galleggiante pericoloso per la navigazione.

- Costi

Nessun costo reale, il kayaker ha già il suo kayak e dotazione personale.

La verifica delle qualità richieste si potrebbero svolgere direttamente presso le Capitanerie di Porto in orario di servizio abbattendo i costi di gestione.

Con l’augurio che il progetto possa suscitare un Vs. interesse, segnalo il nostro sito:

http://www.qajait.it

Antonino Pusateri

 

Formazione possibile

Esempio estrapolazione quiz per patenti nautiche ad uso dei kayakers.

 

SCI NAUTICO:

• Chi conduce un’unità da diporto nell’esercizio dello sci nautico deve essere in possesso di patente nautica

• Oltre al conduttore, devono trovarsi una esperta ne nuoto

• Lo sci nautico è praticabile oltre 200 metri dalla batimetrica di 1,60 salvo diverse disposizioni dell’autorità marittima

• Lo si può praticare nelle ore diurne, con tempo favorevole e mare calmo

VENTI E CORRENTI:

• Per deriva positiva o negativa si intende quella a dritta e a sinistra della nave

• Per direzione di una corrente si intende la direzione verso cui la massa d’acqua dirige

• Per scarroccio positivo o negativo si intende lo spostamento laterale che avviene rispettivamente a dritta o a sinistra

RADIO:

• L’identificativo di chiamata serve per poter utilizzare l’apparato VHF a bordo di un natante non iscritto

• Il nominativo internazionale serve per poter utilizzare l’apparato VHF a bordo di imbarcazioni e navi

• MAYDAY RELAY ripetuto 3 volte serve per rilanciare una richiesta di soccorso ricevuta da un’altra unità

• Il canale 16 si utilizza solo per la prima chiamata di soccorso poi ci si sposta in un “canale di lavoro”

• Sulle frequenze di chiamata e soccorso è obbligatorio il silenzio radio i primi 3 minuti di ogni mezz’ora

• La chiamata di soccorso è preceduta dalla parola MAYDAY ripetuta 3 volte

• La chiamata di urgenza è preceduta dalla parola PAN ripetuta 3 volte

• La chiamata di sicurezza è preceduta dalla parola SECURITE’ ripetuta 3 volte

NAVIGAZIONE PIANA

• La rotta è la linea che rappresenta il cammino della nave rispetto al fondo marino

• Se dal kayak rilevo per 050° il Faro di Ponza, dal Faro di Ponza mi rileveranno per 230°

• Se col kayak mi trovo a N-W del Faro di Portoferraio, rileverò il Faro per 135°

• Se col kayak mi trovo a S del Faro di Rio Marina rilevo il faro per 360°

• Se col kayak mi trovo a SE dello Scoglio d’Africa rilevo lo scoglio per 315°

• L’angolo di rotta è dato dal percorso del kayak con la direzione Nord del meridiano geografico; si misura da 0° a 360° in senso orario a partire da Nord

• Orizzonte è diviso in 360° diviso in 4 quadranti : 1 – NE; 2 – ES; 3 – SW; 4 – WN. Se navigo su rilevamento vero, o rotta, di 158° in quale quadrante mi trovo? 2 – ES

225° 3 – SW

36° 1 - NE

• Il nodo è l’unità di misura della velocità della nave

• Per navigazione stimata si intende trovare il punto nave in funzione della rotta seguita e delle miglia percorse in un dato intervallo di tempo

• La navigazione è costiera quando la determinazione del punto nave è in funzione degli elementi in vista della costa

• Per rilevamento di un oggetto si intende l’angolo che il piano verticale dell’oggetto rilevato forma con il verticale Nord

V= Dx60/T’
La velocità di una nave che percorre 12 miglia in due ore è di 6 nodi (non dire all’ora)
• 15 miglia in tre ore è di 5 nodi

• 20 miglia in due ore e mezza è di 8 nodi

CARTOGRAFIA

• L’angolo di rotta è compreso tra la direzione del nord e la direzione del moto della nave

• La prora del kayak è determinato dall’angolo che il piano longitudinale del kayak forma con il Nord

• La scala di una carta di Mercatore varia ed aumenta con la latitudine

• La carta di Mercatore presenta i paralleli distanziati secondo la funzione delle latitudini crescenti (isogonia)

• Sulla carta di Mercatore i paralleli s ono rappresentati da linee rette, parallele tra loro ma non equidistanti a causa della latitudine crescente

• I Meridiani sulla carta di Mercatore sono rappresentati da linee rette, parallele tra loro ed equidistanti

• I primi di latitudine aumentano la loro lunghezza con il crescere della latitudine

• Le distanze sulla carta di Mercatore vengono prese sulla scala delle Latitudine, che è anche scala delle distanze

• Se navighiamo con RV = 180° la Longitudine rimarrà invariata

• Le linee batimetriche congiungono punti di uguale profondità

• Una rotta è lossodromica quando è il percorso mantiene costante l’angolo di rotta

• Si parla di rettificazione delle lossodromia quando quest’ultime tagliano i meridiani, che sono delle rette parallele tra loro, secondo lo stesso angolo (Rotta vera)

• In una carta nautica ogni primo di arco è suddiviso in 10 decimi

• I primi di longitudine sono eguali tra loro

GEOGRAFIA

• Le coordinate geografiche sono latitudine e longitudine

• I Meridiani sono infiniti semicircoli che uniscono i poli

• Il grado di longitudine è la distanza angolare dall’uno all’altro dei 360 meridiani considerati

• La longitudine si conta da 0° a +180° verso E e da 0° a – 180° verso W

• La longitudine di un punto X è l’arco di equatore o parallelo compreso tra il meridiano di Greenwich e il meridiano passante per il punto x

• La latitudine di un punto X è l’arco di meridiano compreso tra l’equatore ed il punto x

• Il grado di latitudine è la distanza angolare dall’uno all’altro dei 180 paralleli considerati

• La latitudine si conta da 0° a +90° verso N e da 0° a – 90 verso S

• La latitudine è compresa tra gli angoli da 0° e 90° verso N o S

• Il grado è l’unità di misura angolare, pari alla 360^ parte di un angolo giro; si divide in 60’ ed ogni primo in 60’’

• I paralleli sono gli infiniti circoli minori che si dipartono parallelamente dall’equatore ai poli

• Un miglio marino equivale a 1852 mt., pari alla lunghezza di 1’ di Latitudine alla lat. Di 44° 27’ N

• Un miglio nautico è la lunghezza dell’arco di meridiano ampio un sessantesimo di grado

METEOROLOGIA

• La corrente è il movimento orizzontale di masse d’acqua in mare

• Gli elementi identificativi di una corrente marina sono la direzione di spostamento e la velocità

• Al termine “Fortunale” per la scala Beaufort (intensità vento da 0 a 12) è attribuita la cifra 11

• Al termine “Brezza tesa” per la scala Beaufort (intensità vento) è attribuita la cifra 3

• Mare agitato , nella scala Douglas , corrisponde la cifra 5

mosso cifra 3

• Bollettino Meteomar trasmette Avvisi, situazione, previsioni e tendenze, osservazioni, trasmesse dalle stazioni Radiotelefoniche Costiere

• Il Meteomar aggiornato ogni 12 o 18 ore per le 12 ore successive. Ma trasmesso ogni 6 ore

• Il canale 68 VHF trasmette continuamente il Meteomar

• Il termine “forza del mare” è sbagliato si parla di “stato del mare”

• Nella scala Fahrenheit lo 0° Celsius = 32 e i 100° Celsius = 212

MANOVRE

- In caso di uomo in mare accostare dallo stesso lato da cui è caduto il naufrago

• Entrando e uscendo dai porti occorre mantenere sempre la dritta, eccetto Portoferraio

• In tutti porti occorre dare la precedenza alle unità in entrata che in uscita, eccetto Brindisi

• Una unità in navigazione entro 3 miglia dalla costa al posto delle luci di via può utilizzare una torcia a luce bianca

PUBBLICAZIONI NAUTICHE

- Tra due scale, la maggiore è quella col denominatore minore

• Le carte a grande scala vengono chiamati piani

• Le linee di base segnalano il limite da cui va misurata la fascia d mare territoriale

• Le carte costiere sono impiegate nella navigazione costiera aventi una scala superiore a 1:300.000, la più adatta è 1:150.000

• Le carte generali hanno piccola scale per pianificare grandi traversate Scala da 1-1.000,000 e 1- 7.000.000. La più adatta 1:1.200.000

• Il piano nautico è a grande scala riproducente aree di limitata estensioni come porti, rade e isolotti, scala 1:7.500

PESCA

• Il pescatore subacqueo deve stare a una distanza massima di 50 mt dalla boa segnasub

• Occorre avere 16 anni per usare il fucile subacqueo

• Il pescatore sportivo può pescare massimo 5 kg di pesce

• Si deve pescare oltre 500 mt dalle spiagge frequentate dai bagnanti

• Mai fare pesca subacquea di notte

LEGISLAZIONE

• Si definisce navigazione da diporto quella effettuata a scopi sportivi o ricreativi, dai quali esuli il fine di lucro

• Le unità a remi (come pattini, pedalò, ecc), come le tavole a vela, possono navigare entro un miglio dalla costa

• Per utilizzare un apparato ricetrasmittente VHF/FM occorre avere il certificato limitato di radiotelefonista per naviglio minore

• Chi ha compiuto 16 anni può assumere il comando e la condotta di natanti a motore e natanti a vela con motore ausiliario e motovelieri

• Per stato di ubriachezza viene sospesa la patente nautica , se è scaduta sanzione amm.va che va da 207 a 1.0033 euro

• Condurre un’unità senza abilitazione comporta una sanzione amm.va che va da 2.066 a 8.263 euro e la sospensione della licenza per 6 mesi

• Non osservare i divieti segnalati di interdizione alla navigazione è un rato per il quale è previsto l’arresto o l’ammenda

• L’inquinamento da idrocarburi è un reato per il quale è previsto l’arresto o l’ammenda

• Le unità da diporto si classificano in base alla lunghezza fuori tutto

• Un ritrovamento di un relitto va denunciato entro 3 giorni all’Autorità Marittima

• Le acque interne sono le acque comprese tra la costa e la linea di base

• Per condurre gli acqua-scooter occorre avere 18 anni (natanti)

• La marcatura “CE” indica i limiti di navigazione riferito all’altezza significativa delle onde e la forza del vento

• Se il motore supera i 40.8 CV occorre la patente nautica

• Prima della partenza il Comandante deve: cercare la rotta più breve e sicura

informarsi sulle previsioni del tempo

ascoltare i bollettini Meteomar

• L’obbligo giuridico del soccorso è rivolto a chiunque sia in grado di prestare soccorso

• Cessa l’obbligo essa al momento in cui la persona è certamente deceduta

• Il salvataggio è obbligatorio ai sensi dell’art.490 del Codice della Navigazione, e il salvataggio si verifica quando l’unità soccorsa non è in grado di collaborare

• Il salvataggio dei mezzi è lasciato ai liberi rapporti contrattuali tra soggetti privati

• Un’imbarcazione che presta soccorso ha il diritto al rimborso

• Chi riceve una richiesta di soccorso deve rilanciare la chiamata di soccorso ed eventualmente adoperarsi per prestare soccorso all’unità in pericolo

• Il Corpo delle Capitanerie di Porto presta soccorso con i propri mezzi, quelli delle diverse Amministrazioni e quelli privati.
 


 


» torna all'elenco